di Daniela Vazio (RIE)
Con l’inizio di Novembre si è dato corso alle prime trasformazioni del mercato elettrico, che erano state stabilite lo scorso Gennaio in considerazione dell’eccezionale crisi economica internazionale e dei suoi effetti anche sul mercato dei prezzi delle materie prime (1).
Il fine ultimo dichiarato è quello di garantire minori oneri per le famiglie e le imprese e di ridurre il prezzo dell’energia elettrica. La modalità individuata è la promozione della concorrenzialità. A questo si è aggiunta un’ ulteriore finalità: la promozione dello sviluppo di mercati organizzati per la negoziazione di energia elettrica a termine, contribuendo in tal modo all’evoluzione del mercato elettrico italiano verso assetti più maturi e alla sua maggiore integrazione con il mercato interno europeo. L’impegno preso ha coinvolto, in primis, il Ministero dello Sviluppo economico e l’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Il Gestore del Mercato Elettrico ha poi proposto le modifiche necessarie alla propria disciplina di mercato conformandosi a quanto dettato dalle norme superiori. L’intero processo avviato dovrebbe idealmente trovare la sua conclusione nell’Aprile del 2012, termine al quale è stata posposta la delicata riforma del sistema di formazione dei prezzi elettrici spot ovvero l’ampiamente dibattuto passaggio dal “System Marginal Price” al “Pay as Bid” non senza la verifica, le valutazioni e i controlli incrociati su tutto l’assetto generazionale e trasmissivo del sistema elettrico nazionale fino alla sua integrazione europea.
Per entrare nel dettaglio dei primi passi della riforma, nello scorso fine settimana sono stati, non tanto avviati, in quanto già esistenti, ma modificati due mercati gestiti dal GME: quello infragiornaliero (MI), che ha sostituito il precedente mercato di aggiustamento (MA), ed una più articolata versione di quello a termine (MTE).
In effetti il mercato fisico di contrattazione infragionaliero altro non è che una modifica di frequenza, del Mercato di Aggiustamento (nato già nell’originaria articolazione dell’IPEX datata aprile 2004). Questo si apriva alle 10.30, dopo la comunicazione degli esiti del Mercato del Giorno Prima (MGP) e si chiudeva alle 14.00 dello stesso giorno. L’obiettivo era consentire agli operatori di apportare modifiche ai programmi definiti nel MGP, attraverso ulteriori offerte di acquisto o vendita. La Riforma ha introdotto il Mercato Infragiornaliero (MI) il cui obiettivo è esattamente lo stesso, integrato come sopraddetto da una frequenza simile a quella di una negoziazione continua. La struttura è stata così scissa in due sotto sessioni alternative con le seguenti caratteristiche: l’MI1 si apre alle ore 10.30 e si chiude alle ore 12.00. L’MI2 si apre alle ore 10.30 e si chiude alle ore 15.00 dello stesso giorno. A puro scopo indicativo si confronta nella tabellina seguente l’andamento dei prezzi degli ultimi 3 giorni di funzionamento del “vecchio” MA rispetto ai primi tre giorni del “nuovo” MI (2).
A prima vista il confronto mostra quantità richieste più che raddoppiate: dai 72 GWh del vecchio MA ai 142 GWh del nuovo MI e soprattutto prezzi in netto rialzo rispetto al prezzo formatosi sul MGP. Si è passati da un -12,8% del MA al + 17,8% del MI. In effetti si può dire che se il buongiorno di vede dai primissimi albori del mattino… Ulteriore passo sarà l’integrazione tra questo mercato e quello dei Servizi di Dispacciamento (MSD) che al momento sembra prevista per la fine dell’anno.
Più recente e in qualche modo innovativo, se lo si considera anche da un punto di vista di probabile evoluzione, è sicuramente il mercato a termine (MTE) anch’esso partito in precedenza (esattamente un anno fa, nel novembre del 2008) e che nell’assetto attuale assiste principalmente a un allungamento dei possibili “termini” di negoziazione. Creato infatti con scadenze settimanali e mensili, oggi prevede la possibilità di negoziare i medesimi prodotti baseload e peakload con durata anche trimestrale e annuale. L’opzione era e rimane aperta anche alla registrazione dei contratti Over the Counter (ossia alle concluse negoziazioni bilaterali) così come la partecipazione è dall’origine aperta a tutti gli operatori che agiscono sull’MGP/MI. Per i contratti con le scadenze trimestrali e annuali è previsto il c.d. “cascading” ovvero il processo di suddivisione del contratto originario in un insieme di contratti contraddistinti da periodi di consegna di durata inferiore, che, in quanto tali, possono essere negoziati a queste nuove e più corte scadenze, rendendo maggiormente liquido il mercato. In altre parole il contratto trimestrale potrà essere suddiviso in contratti mensili a sua volta negoziabili, così come il contratto annuale suddiviso in tre contratti mensili e tre contratti trimestrali. Con l’introduzione delle scadenze a più lungo termine si è equiparato l’MTE all’IDEX ovvero al mercato dei derivati (anch’esso partito a fine novembre 2008), gestito da Borsa Italiana e anch’esso caratterizzato da prodotti con scadenze mensili, trimestrali ed annuali. Si ricorda che l’MTE si differenzia attualmente dall’IDEX per l’obbligo che impone di consegna e ritiro dell’elettricità contrattata. Aspetto peculiare e centrale per questo tipo di mercati è il sistema di garanzie richieste sia per gli acquisti che per le vendite. In estrema sintesi questo sistema risulta attualmente basato su fideiussioni e/o depositi in contanti. Le fideiussioni in particolare non avranno scadenza e potranno coprire esposizioni pregresse e future. Il GME è la controparte centrale per tutti gli operatori e le garanzie da questi ultimi prestate non possono essere distratte dalla destinazione prevista, né essere soggette ad azioni ordinarie, cautelari o conservative da parte di terzi anche in caso di apertura di procedure concorsuali (3).
NOTE
(1) Legge n. 2 del 28 gennaio 2009 e successivo decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 29 aprile 2009 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 108, del 12 maggio 2009.
(2) Gruppi confrontabili essendo caratterizzati ognuno da due giorni lavorativi ed uno festivo.
(3) Art. 30 comma 3, legge n. 99 del 23 Luglio 2009 “disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2009 – Supplemento ordinario n. 136.
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